del IV dicembre 2016


Il referendum costituzionale




Il 4 dicembre gli italiani saranno chiamati alle urne per votare a favore o contro una riforma costituzionale che cambierebbe l'assetto istituzionale del paese. Percorriamo assieme i punti principali, i motivi per cui votare sì e quelli per cui votare no.
Buona passeggiata!

Se poi vuoi approfondire leggi il nostro

Il Senato diventa principalmente un organo consultivo che può esprimere dei pareri sulle leggi e non vota la fiducia al Governo.

Su alcuni temi chiave il Senato mantiene gli stessi poteri di prima
(scopri quali)


Ma per approvare le leggi basterà solo il voto della Camera. Non ci sarà più il rimpallo di modifiche ai testi di legge tra camera e senato.

Il Senato sarà espressione delle realtà locali. I senatori saranno eletti fra i Consiglieri regionali e i sindaci.
(scopri i senatori per regione)

I Senatori non saranno più votati direttamente dai cittadini ma eletti dai Consigli regionali con modalità da stabilire.

I senatori passano
da 315 a 100

SINDACI

Consiglieri regionali

NOMINATI DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Con la riforma federale del 2001 si era creata confusione sui temi di competenza fra Stato e Regioni introducendo il principio di legislazione concorrente che verrebe eliminato dalla riforma.


La riforma distingue in modo più chiaro le aree di competenza tra Stato e Regioni attribuendo un ruolo predominante al primo. Lo Stato avrà potestà esclusiva su una serie di materie di rilievo mentre le Regioni decidono su questioni più vicine al territorio


Inoltre si stabilisce che lo Stato può intervenire sulle materie delle Regioni se c'è da salvaguardare un interesse nazionale.

Le Province sono abolite dalla costituzione come unità amministrativa.


Questo segue la riforma Delrio del 2014 che ha sostituito le Province con le Città metropolitane e le Entità territoriali (un network di comuni che coordina le politiche locali)

COSA CAMBIA


DEMOCRAZIA
DIRETTA



Se un referendum abrogativo è sottoscritto da 800.000 persone (anziché 500.000) il quorum per ritenerlo valido si abbassa, perché non si basa più sugli aventi diritto al voto, ma sui votanti alle ultime elezioni politiche.

La legge di iniziativa popolare andrà discussa IN TEMPI CERTI da parte della Camera
(da definire in base ai regolamenti parlamentari).
Al momento i tempi medi sono 366 giorni.

firme necessarie per promuovere una legge di iniziativa popolare

Il governo può chiedere alla Camera di deliberare un disegno di legge essenziale per il proprio programma in tempi brevi (70 giorni)

Questo dovrebbe limitare l'abuso dei decreti-legge e favorire il contributo del Parlamento nella preparazione di tali provvedimenti.

Si introduce il principio costituzionale di promuovere l'equilibrio fra donne e uomini nella rappresentanza presso le istituzioni politiche.

È difficile prevedere le implicazioni concrete di questa norma ma potrebbe incentivare una maggiore partecipazione femminile alla politica.

Si abolisce il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), un assemblea di esperti che può promuovere leggi su temi sociali e del lavoro. È un'istituzione poco conosciuta e non molto attiva la cui abolizione costituzionale non è controversa.

Perché votare

SI

Leggi più rapide e tempestive

Il continuo rimpallo di leggi tra Camera e Senato allunga i tempi di approvazione e diluisce l'incisività di alcune riforme.


(più dettagli sui tempi)

La fine del bicameralismo perfetto velocizza il tutto e per un Governo sarà più facile portare avanti la propria agenda..

Questo è un vantaggio importante per chi ritiene che la continua ricerca di un compromesso fra le forze politiche abbia di fatto portato ad un immobilismo nel riformare il Paese

UN PIù CHIARO RAPPORTO STATO - REGIONI

La riforma cancella il principio di legislazione concorrente fra Stato e Regioni e distingue meglio il potere fra i due.
Questo dovrebbe far diminuire i contenziosi e rendere più fluida l'azione di Governo.

La presenza di Consiglieri regionali e sindaci in Parlamento potrebbe aumentare il collegamento fra politica nazionale e locale.

Rafforzamento degli strumenti di democrazia diretta

I referendum propositivi e di indirizzo introduco due nuove forme di democrazia diretta.

Se un referendum abrogativo viene proposto da 800.000 firmatari (anziché 500.000) il quorum di votanti si abbassa e viene premiato più facilmente lo sforzo referendario.

Infine sebbene le firme necessarie per promuovere una legge di iniziativa popolare siano aumentate, vi sarà la certezza sui tempi di discussione in Parlamento.

qualche risparmio c'è



49milioni

RISPARMIATI per il SENATO

(fonte Ragioneria Generale dello Stato)

20milioni

RISPARMIATI per l'abolizione del CNEL

(fonte Ragioneria Generale dello Stato)



NON È INVECE CHIARO QUANTO POSSA FAR RISPARMIARE L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE, ma siamo nell'ordine delle decine di milioni di euro.

combinazione riforma - Legge elettorale italicum (scopri i dettagli)

Il partito che vince le elezioni avrebbe il pieno controllo sul processo legislativo senza dover mediare con gli altri partiti.

Questo rende l'azione di governo più incisiva, ma riduce la rappresentatività democratica ed il contrappesso istituzionale del senato nell'elaborazione delle leggi.

Inoltre con l'attuale versione dell'Italicum, 100 deputati del vincitore (su 340) sono di fatto scelti dal segretario di partito e non dalle preferenze dei cittadini.

troppi ruoli e scarsa sincronizzazione

I membri del Senato devono coprire allo stesso tempo la carica di senatori e Consiglieri regionali e sindaci. Il cumulo di questi lavori difficilmente li pone nelle condizioni di rendere al meglio professionalmente.

Inoltre il mandato dei senatori coincide con il loro mandato di sindaci o Consiglieri regionali. Quindi la composizione del Senato cambierà ogni volta che c'è un'elezione regionale o locale. Questo cambio di senatori non sincronizzato con la Camera rende più difficile l'attività del Senato.

Alcuni punti chiave troppo incerti

La riforma non stabilisce come verranno scelti i senatori fra i Consiglieri regionali ed i sindaci. Questo è importante per valutare se i senatori rappresenteranno davvero le istanze locali o saranno solo un ulteriore espressione parlamentare del proprio partito.

I due nuovi referendum sono solo introdotti nella costituzione. I loro dettagli sono rimandati a future leggi parlamentari e saranno queste a determinare il vero grado di democrazia diretta che viene implementata.

Personalizzazione di un voto costituzionale

Cambiare la costituzione è un passo delicato ed importante in una società. Questo processo merita un dibattito approfondito sugli aspetti sostanziali della riforma che dovrebbe avere una forte base di consenso popolare.

Tuttavia il dibattito si è convertito in un voto a favore o contro il Primo Ministro Renzi dato che il governo ha legato il proprio destino politico al successo del referendum. In più si sta addirittura trasformando in uno strumento di lotta interna per definire gli equilibri del Partito Democratico. Questo era da evitare data la posta in gioco.

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